Sono un separato come te

Perché aprire un blog per separati o per divorziati? Partiamo dall’inizio.

Sono un separato. Per molto tempo questa è stata la principale caratteristica con la quale mi sarei definito. Ma non è stato sempre così, e non lo è più.

A 33 anni, nel fiore degli anni come si dice, mi sono sposato dopo un fidanzamento non molto lungo ma travolgente. Un fidanzamento caratterizzato da amore profondo e incondizionato. I primi anni del matrimonio sono stati straordinari, e hanno dato come frutto due splendidi figli. Poi, progressivamente qualcosa si è rotto, e non siamo riusciti più a metterlo insieme.

Alcuni anni fa, dopo vari tentativi, sono andato via di casa, separandomi di fatto. La separazione legale è arrivata alcuni mesi dopo. Non ho mai divorziato: entrambi non ne abbiamo sentito la necessità, almeno sinora.

Ho passato momenti molto difficili, sia prima che durante la separazione, ma soprattutto dopo separato. Molto difficili. Ho dovuto inventarmi una vita per conto mio, partendo dalla risoluzione dei problemi pratici per proseguire con la gestione dei figli. Mentre sia pure faticosamente mi stabilizzavo, l’aspetto delle relazioni sociali era in me piuttosto carente. Non volevo vedere nessuno, vivevo alla giornata, chiuso nella mia tana, nella mia mente tormentata. Probabilmente non mi aiutava il fatto di abitare in campagna, in un luogo isolato e malinconico.

Poi a un certo punto, grazie anche all’aiuto di una psicoterapeuta veramente capace e concreta, qualcosa dentro di me è cambiato. Ho capito che anche se ero separato non ero un reietto: così non potevo andare avanti, che non aveva senso, che dovevo reagire. Ho cominciato a sviluppare tecniche di socializzazione, di ridimensionamento e razionalizzazione dei miei sensi di colpa, di autosostegno. Ho risvegliato, dal mio profondo, energie che non sapevo nemmeno di avere. E piano piano sono ripartito

Ed eccomi qui. Ora ho una vita abbastanza serena, con consistenti sprazzi di felicità. Certo non sono sempre rose e fiori, ma sicuramente non va male, affatto.

Mi sento fortunato, alla fin fine, visto come poteva andare a finire. Ma non voglio tenere tutto questo per me: voglio condividere con te i sistemi, le tecniche, i trucchi anche pratici che progressivamente hanno di nuovo reso la mia vita una vita accettabile. E voglio fare in modo che sia così anche per te, perché mi sento in debito col mondo, tutto sommato. Per questo gestisco questo blog per separati o divorziati: per essere d’aiuto a chi condivide la mia stessa sorte, ma vuole ripartire.

 

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