Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde.
Alessandro Baricco

Spesso non teniamo in debita considerazione un fatto: quanto possiamo riuscire a influenzare le nostre azioni attraverso i pensieri. Dirci (e ripeterci) certe cose, e in un certo modo, riesce a condizionarci molto più di quanto pensiamo.

Certo, non è una cosa immediata. Ma i concetti, le suggestioni che le parole si portano dietro si depositano come strati sulla nostra coscienza e sul nostro essere, riuscendo progressivamente ad avere un impatto sul nostro modo di sentirci, sul nostro modo di reagire agli eventi, sulle nostre azioni. Non a caso, è uno dei principi di base della meditazione trascendentale. La forza del mantra, ovvero della parola, del concetto ripetuto più volte, sul nostro io più profondo è dirompente.

Il potere delle domande

Le parole ci possono aiutare, ma come? Dipende da che cosa ci diciamo, ovviamente. Ma, e questa è una cosa molto interessante, dipende anche da come ce lo diciamo. Sì, il modo è importante. E il modo più efficace per avere dei risultati è di utilizzare le domande. Come? Faccio un esempio.

Supponiamo di essere in una situazione di disagio psicologico per il momento presente. Immaginiamo di sentirci schiacciati, oppressi per esempio dal fatto che nostra moglie o nostro marito ci ha lasciato. Ci sentiamo male, ma sappiamo una cosa sola: vogliamo stare meglio, vogliamo stare bene.

Ripeterci di continuo, durante la meditazione, il mantra “voglio stare bene” ha la sua forza, la sua efficacia, è dimostrato da migliaia, milioni di persone nel mondo. Ma provate, invece, a sostituire la affermazione con domande come, per esempio: “per quanto tempo ho intenzione di accettare questa situazione?”

Avvertite la differenza? Già mettendo così le cose, sentite una forza, una spinta a cambiare. Ma si può andare oltre. Provate a chiedervi, come passo successivo: che cosa posso tirare fuori di buono da questa situazione? Come posso di nuovo trovare la felicità? Perché le domande hanno la capacità di focalizzarci immediatamente sull’obiettivo che vorremmo raggiungere, su ciò a cui aspiriamo.

Le domande permeano la nostra vita

In realtà, a pensarci, noi ci poniamo continuamente delle domande. Riflettete un attimo. Ogni nostra affermazione è conseguenza di una domanda che ci facciamo dentro di noi. Se ora state pensando che quanto ho affermato è vero, o non è vero, deriva dall’esservi posti la domanda: sarà vero o no? Se sto scrivendo questo articolo è perché mi sono chiesto: come posso aiutare chi si trova in difficoltà a seguito di una separazione o di un divorzio?

La differenza, allora, la fa il tipo di domande che ci poniamo. Nella situazione di una separazione, che cosa può essere utile chiederci (ecco un’altra domanda)?

La prima domanda che mi sono posto quando ho cominciato a risalire la china è stata (ed è quella che ha smosso tutto): per quanto tempo ho intenzione di vivere così? Quella è stata l’inizio di un percorso; ma naturalmente non bastava. La domanda successiva, che vi invito a porvi anche voi con sincerità, è stata: che cosa vorrei cambiare della mia vita? Che cosa mi renderebbe felice oggi?

E adesso?

Il riflettere su queste domande mi ha aperto gli occhi, e può aiutare anche voi. Certo, non siamo tutti uguali, e quello che ha funzionato per me non è detto che vada bene per voi, però vi invito: cercate le domande che vi aiutino a ripartire, quelle che vi indicano la strada. Guardate in faccia ciò che vi aspetta senza paura. Non esitate a scavare dentro di voi chiedendo che cosa realmente volete. Individuate le domande giuste per voi, e ponetevele con sincerità e decisione. Tenete duro.

 

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