Attaccare o fuggire fanno parte dello scontro. Quello che non appartiene alla lotta è restare paralizzati dalla paura.
(Paulo Coelho)

La separazione porta generalmente dolore, frustrazione, senso di abbandono. Chiunque sia a fare il primo passo, il risultato non cambia poi di tanto. Credo che ci siano delle fasi in comune in tutte le separazioni, sia pure in un grado più o meno netto, e con diverse sfumature.

Penso che un po’ tutti, chi più, chi meno, siamo passati attraverso lo sconcerto, il dolore, la rabbia, e poi di nuovo il dolore. E penso che tutti ci siamo chiesti se e quanto valesse la pena di continuare a battersi cercando di rianimare un rapporto ormai morente, o completamente finito. Di provare a resistere, a trovare una soluzione, senza arrendersi all’evidenza.

La vera difficoltà sta proprio nel capire quando la situazione è salvabile, o almeno vale la pena cercare di salvarla, e quando invece non c’è più niente fa fare. E questo vale non solo nel quadro generale di un matrimonio che si interrompe, ma anche nelle mille contese che ogni giorno possono nascere con l’ex coniuge.

Colui che capisce quando è il momento di combattere e quando non lo è, sarà vittorioso.
(Sun Tzu)

Ho capito nel tempo e sulla mia pelle che, innanzitutto, salvo casi particolari non vale la pena di combattere per questioni di importanza secondaria. Le energie vanno spese per le cose veramente significative, come per esempio la gestione dei figli. Non ha senso discutere sino allo sfinimento per questioni di poco conto, giusto per “non dargliela vinta”. Il prezzo che pagheremmo sarebbe troppo altro.

E ho capito anche, o soprattutto, che smettere di combattere in realtà, o prima di tutto, significa accettare la situazione. Significa, come si dice comunemente, farsene una ragione. E per quanto doloroso possa essere, è il primo passo per ricominciare, per ripartire. Questo va sempre tenuto presente.

Ci sono tre cose veramente dure: l’acciaio, il diamante e conoscere se stessi.
(Benjamin Franklin)

Dobbiamo guardare dentro di noi con onestà e senza paura di ciò che troveremo, che potrebbe essere profondamente diverso da ciò che vorremmo che fosse. Dobbiamo capire se siamo innamorati di una persona reale, o invece solo di un tipo di vita, di un qualcosa che è stato e che non sarà più. sarà doloroso, difficile, dilaniante, ma per come la vedo io è una strada obbligata per ripartire.

Fammi sapere nei commenti se sei d’accordo, e come vivi la tua situazione.


E' un piacere averti qui!

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