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Non siamo solo dei separati. Ritrovare se stessi

Ritrovare se stessi. Spesso noi separati o divorziati, ancora più degli altri, ne abbiamo bisogno.

Su Facebook o altri social network, nei vari gruppi che riuniscono e mettono a confronto persone separate o divorziate, frasi che affermano che i figli sono, per noi separati o divorziati con figli, tutta la nostra vita. Ora, non nego l’importanza dei figli per un genitore, ed è vero innanzitutto per me. Però leggere frasi così mi fa pensare. Quel “tutta la nostra vita” mi fa pensare.

Prima che genitori, persone

Noi siamo innanzitutto persone. Lo siamo prima ancora di essere genitori. Lo siamo prima ancora di essere dei separati o dei divorziati. Questo è un fatto innegabile. Lo è senza essere alternativo al fatto di amare i propri figli. Eppure, spesso ce ne dimentichiamo.

Ma così facciamo del male a noi stessi e a loro. I nostri figli preferiscono avere dei genitori abbattuti, ripiegati su se stessi, con la testa china, sconfitti? Oppure genitori vigorosi, energetici, trascinatori, equilibrati nella propria vita? Io credo che la risposta giusta sia la seconda. Non possiamo e non dobbiamo annullarci. Da qui, l’esigenza di ritrovare se stessi.

Spostare il “focus” per ritrovare se stessi

Proviamo a vedere le cose sotto un’altra prospettiva. Proviamo a guardare alla nostra vita secondo un altro punto di vista. Partiamo dalla convinzione che la separazione non è un fallimento di vita. Accettiamo il fatto che è una cosa della vita. Un fatto che può accadere. Qualcosa da accettare, al di là delle colpe o delle responsabilità. Non flagelliamoci. Stiamo attenti alle implicazioni di una separazione per esempio nel rapporto coi figli e nella loro crescita. Ma proviamo a non considerare tutto il resto, o almeno a tenerlo sullo sfondo. Proviamo a non pensarci troppo.

Bisogna che riusciamo a spostare il ragionamento dal sentirci dei “separati” o dei “divorziati” al ricordarci che siamo innanzitutto uomini o donne. Uomini e donne che hanno bisogno di guardare un bel film o leggere un libro. Hanno bisogno di uscire con gli amici. Hanno desiderio di amore. Hanno diritto a vivere.

Non abbattersi. Mai

Dobbiamo resistere, e ridisegnare la nostra vita. Dobbiamo ritagliarci degli spazi solo nostri, senza i figli. Dei momenti unici, riservati. Certo, so bene che non è facile. So per esperienza che le giornate sembrano avere sempre almeno 3 o 4 ore in meno di quanto servirebbe. Ma dobbiamo volerlo. Dobbiamo tentare. Cerchiamo un’ora ogni tanto, magari appoggiandoci a chi ci può aiutare. Non è facile, ma nessuno ha mai detto che il ritrovare se stessi sia una cosa facile.

Ricordiamoci che nel cammino del ritrovare se stessi l’atteggiamento mentale è fondamentale. Se siamo abbattuti, piegati, rassegnati raccoglieremo ben poco. Se invece siamo battaglieri, positivi, determinati, il processo del ritrovare se stessi porterà dei buoni frutti.

Bisogna lottare per affermarsi. Bisogna resistere, per ritrovare se stessi. Perché i primi tempi richiederà un grosso sforzo. E perché dopo ne richiederà uno ancora più grande. Ma per come la vedo io, è importante come respirare.

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[…] un momento di tranquillità, dialogo, intimità con i vostri figli. O anche l’occasione per ritrovare se stessi. E il ricordo vi accompagnerà a […]

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