Separati in casa: scelta anti felicità 

Separati in casa: sembra un ossimoro, un controsenso, ma ai nostri giorni purtroppo è una realtà. Ed è una realtà piuttosto frequente: la crisi economica e la difficoltà di trovare alloggi a buon prezzo spesso impongono una scelta di questo tipo.

Ma non sono solamente le difficoltà materiali, a spingere a continuare a vivere sullo stesso tetto. Qualche volta è la speranza che le cose possano rimettersi a posto.

La scelta di vivere separati in casa, però, presenta non pochi rischi e non poche difficoltà, di diverso tipo. Se da una parte il fatto di poter dividere le spese alletta e non poco, dall’altro una scelta di questo tipo equivale a rinunciare alla felicità. E questo discorso vale anche se si hanno figli.

In questo caso, infatti, la situazione che andrà a crearsi nel caso di vivere separati in casa li vedrà come prime vittime. Perché se c’è una situazione che fa male ai bambini, è percepire un clima di poca chiarezza e di tensione. Nella mia esperienza, e di quella di tante persone che conosco e di educatori, i bambini hanno bisogno di un ambiente sereno e tranquillo. E se si vive separati in casa, la tranquillità e la serenità spesso sono solo un’utopia, una chimera.

Ho vissuto anche io un periodo di questo tipo, durato circa sette mesi. La mia allora moglie dormiva nella stanza coniugale, e io in soffitta. I bambini vedevano questa situazione e non capivano. Oltretutto, il fatto di vivere separati in casa non consentiva a nessuno di noi due di avere una vita propria, per quanto embrionale e modesta. E il mantenere una sorta di legame non rende possibile chiudere con il capitolo matrimonio.

I bambini, appunto, sono probabilmente i primi a risentirne. La piccola, per esempio, al nido ha smesso di socializzare con gli altri bambini. Viveva la situazione di genitori separati in casa stando tutto il giorno seduta da sola in un angolo. Ha ripreso a giocare normalmente solo che sono andato via di casa.

In conclusione, credo fermamente che la scelta di vivere da separati in casa sia da farsi solamente in casi di estrema necessità. Che la scelta di vivere da separati in casa richieda una lunghissima ponderazione. Crea problemi a entrambi i coniugi (o gli ex coniugi) e ai figli. Non consente di ripartire, è la morte di ogni speranza di felicità. E la ricerca la felicità lo ritengo un nostro preciso dovere.

 

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