Come ritrovare se stessi: mica facile. Lo vorremmo tutti. Che cosa significa, però, per cominciare? Ritrovare se stessi, per come la vedo io, significa in sintesi recuperare la propria autostima, riscoprire il proprio io più profondo e spontaneo, riportare alla luce le tue caratteristiche migliori, ridarti equilibrio e serenità tenendo lontana l’ansia. In altre parole, significa rimetterti in contatto con il tuo io vero, originario, autentico. Siamo infatti segnati da tutto il nostro passato, remoto o prossimo che sia, dalle nostre esperienze, dall’ambiente o dagli ambienti nei quali abbiamo vissuto, che generalmente contribuiscono a compromettere la nostra felicità. Tutte queste sollecitazioni esterne hanno finito per modificarci, per influenzare il modo in cui pensiamo, ragioniamo, sentiamo. Dobbiamo innanzitutto imparare a perdonarci.

Improvvisa ansia, autostima che crolla a zero, umore irritabile. E la felicità, o almeno qualcosa che le assomiglia, sempre più un miraggio, un sogno lontano. Ti ci riconosci?

Detto questo, torniamo in argomento: come ritrovare se stessi. Perché dopo una separazione, o un divorzio, non c’è solo l’organizzazione pratica delle tue giornate.

Esiste un metodo su come ritrovare se stessi che ti può aiutare a ripartire. Un metodo che è veramente potente, e che nel giro di breve tempo può dare risultati insperati. Non lo ho inventato io, ma lo sperimento da tempo. Devo dire che è di una potenza incredibile. Si chiama “metodo dell’ora sacra”.

In che cosa consiste

E’ molto semplice. Si tratta di ritagliare un’ora di tempo la mattina, appena sveglio, da dedicare a te stesso: alla meditazione, alla lettura, all’attività fisica. Un esempio potrebbe essere il seguente:

  • 20 minuti di meditazione
  • 20 minuti di lettura
  • 20 minuti di attività fisica

Lo so che cosa stai pensando. Sarà anche importante ritrovare se stessi,  ma un’ora non è poco. Io per esempio non riesco a ritagliarmela, e allora mi accontento di mezz’ora o 45 minuti. Alla attività fisica vera e propria ho sostituito qualche minuto di stiracchiamento, la meditazione è di soli 10 minuti, e la lettura è talvolta accompagnata da un po’ di lavoro sul blog. Però quel tempo è solo mio, è solo per me. Nel silenzio della casa quando il giorno non si è ancora insediato completamente, mi sento completamente staccato da ogni tipo di contingenza che non sia quella scelta da me. Faccio colazione con calma, in silenzio, con le cose che mi piacciono. Leggo, sfoglio una rivista, ascolto la voce del mondo che si svegila.  Riesce a stabilire dentro di me una serenità che ormai dura per il resto della giornata. E mi sento libero di apportare variazioni al programma.

Ora tocca a te

Se ancora ti chiedi come ritrovare se stessi ti dico solo: prova a dedicarti quest’ora sacra. Se un’ora è troppo, regolati su tre quarti d’ora. Se è ancora troppo, ritagliati mezz’ora, o anche solo venti minuti. La cosa veramente importante, che ho sperimentato personalmente, è la costanza, e che tu abbia un momento della giornata dedicato solo a te, al quale non rinunciare se non in casi assolutamente eccezionali. Respira, apprezza il silenzio, guarda dentro il tuo io. E vedrai che ritrovare se stessi non è così difficile.

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