Consigli per separati, consigli per divorziati. Già.

Il divorzio, o la separazione, sono ormai una realtà. Ti sei guardato allo specchio e ci hai visto un viso stanco, cupo, segnato. I tuoi occhi sono pieni di tristezza, di dolore. Ti senti completamente a terra.

Che cosa ti fa stare così male? La sensazione di fallimento? Il dolore dell’abbandono? L’amore ormai non più corrisposto verso l’altra persona? L’incredulità e la confusione che hai visto negli occhi dei tuoi figli? Probabilmente tutto questo assieme.

Non sai che fare, o meglio: non vuoi fare nulla; oppure hai l’impulso di tornare da lei per chiederle di provarci ancora, di ricominciare, di perdonarti (in certi momenti si è disposti a fare qualsiasi cosa). O magari hai un attacco di rabbia, e vorresti andare da lei o da lui e urlare, minacciare, sfogare su di lei o di lui tutta la rabbia che ti riempie il petto.

Fermati. Fermati un attimo e ascolta. Conosco questo stato d’animo, lo ho vissuto anche io. Voglio che legga le cose che ora ti dirò. Poi prendi dieci minuti e riflettici. Quello che voglio darti più che consigli per separati o divorziati sono spunti di riflessione.

  1. Sei separato ma non sei un criminale.

    Ti sei appena separato o hai appena divorziato, con tutto il dolore, la rabbia, i rimpianti che questo si trascina dietro. Ma non sei stato appena messo in carcere con l’accusa di omicidio. Tra i consigli per separati questo a mio avviso è il più importante. Il divorzio o la separazione non sono un crimine. Non hai ucciso nessuno, e quindi non devi uccidere te stesso. Non sei in carcere più di quanto ti ci voglia sentire tu. Se sei arrivato a interrompere un matrimonio, che tu abbia subito questa rottura o che invece sia stato consenziente, è perché qualcosa non andava. Ma questo non fa di te una persona sbagliata; semmai una persona coraggiosa, che ha saputo affrontare e risolvere una situazione.

  2. Tutto si aggiusta.

    Questa frase delle nostre nonne, che può apparire così banale, ha un fondo di saggezza: il tempo aiuta a vedere le cose in prospettiva, se lo vuoi. Devi però metterti in questo stato d’animo, prepararti affinché le cose riprendano il loro corso normale, sereno. Ricordati che ciò che oggi ti sembra importantissimo, irrinunciabile, decisivo probabilmente un giorno non troppo lontano ti farà sorridere, o ti lascerà indifferente.

  3. Esisti anche (o soprattutto) tu.

    Non sono solo gli altri, a contare: ci sei pure tu. Lei non ti vuole, ti ha coperto di parole velenose, ti ha tradito? O ti rovescia addosso la responsabilità della fine del vostro matrimonio, la colpa del divorzio o della separazione? Pazienza, non ci puoi fare niente. Quello che puoi fare, però, è di scegliere che peso dare nella vita pratica a tutto questo. Puoi continuare ad abbatterti, o a incazzarti con te stesso o con lei, o a vegetare. Oppure puoi dire: sai che c’è? Che io sono vivo, e sono ancora forte, e non basta certo questo ad abbattermi.

Io sono forte, io sono vivo. Non basta certo questo ad abbattermi.

Compiti per casa

  1. Prendi un foglio, mettici la data e scrivici in alto: separato, oppure: divorziato, a seconda della tua condizione. Aggiungi subito sotto tutte le tue qualità che ti vengono in mente, le tue caratteristiche positive, le cose che fanno di te una persona di valore, le azioni positive che compi o che hai compiuto. Sforzati di trovarne. Probabilmente all’inizio non ti verrà in mente niente, ma prova a sforzati almeno per qualche minuto. Se ancora non ti viene in mente niente di positivo sul tuo conto, metti via il foglio e riprova dopo qualche ora. Una volta finito, leggi per tre o quattro volte con attenzione e intensità ciò che hai scritto. Quindi mettilo via, non buttarlo. L’ideale sarebbe che tu avessi un quadernetto dedicato alle tue riflessioni relative al divorzio o alla separazione. Ripeti l’esercizio dopo una settimana e poi dopo due, senza leggere ciò che hai scritto la volta precedente. A questo punto confronta le diverse versioni, poi conservale.
  2. Scriviti la frase: “Io sono forte, io sono vivo, non basta certo questo ad abbattermi” sul cellulare, o sullo sfondo del computer, o in un posto che ti consenta di vederla molto spesso. Praticamente deve essere continuamente sotto i tuoi occhi. Usala per darti la carica, per ricordati chi sei, e non che cosa pensi di essere.

 

Scrivimi le tue riflessioni, le tue esperienze, ciò che pensi, nei commenti: sarà davvero molto gradito.

Se invece vuoi metterti in contatto con me, compila e invia il modulo qua sotto. E grazie per il tempo che mi hai dedicato


9 commenti

Toccare il fondo e risalire: dalla separazione di fatto alla rinascita - separatidivorziati.net · 29 luglio 2017 alle 19:34

[…] ce l’ho fatta, e sono sicuro che puoi farcela anche tu. Non è facile, ma non è […]

Una nuova "prima volta" - che ansia! - separatidivorziati.net · 23 luglio 2017 alle 22:23

[…] calma. Ricordati che prima ancora di essere una persona separata o divorziata, sei una persona. Poco importa se quello al quale devi andare è come un vero e proprio primo appuntamento.  Non […]

Separati alla ricerca della felicità - separatidivorziati.net · 19 luglio 2017 alle 23:01

[…] il dovere di ricercarla, senza accontentarci di ciò che arriva. Il fatto di essere separati non deve essere vissuto come una condanna a essere per sempre privati della […]

Podcast #1: il primo passo per ripartire - separatidivorziati.net · 10 luglio 2017 alle 7:16

[…] Tu non sei il tuo divorzio o la tua separazione […]

Non siamo solo separati. Ritrovare se stessi - Separati divorziati · 6 luglio 2017 alle 22:46

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[…] è uno spazio protetto. E’ un tempo dedicato. Essere  separati con figli è una situazione molto più difficile che essere separati e basta, o genitori e basta. Non dobbiamo lasciarci scoraggiare, ma dobbiamo […]

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Come ritrovare te stesso: l'ora sacra - Separati divorziati · 16 giugno 2017 alle 21:50

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E' un piacere averti qui!

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